Il mio BEST NINE un mese in anticipo

Aggiornato il: 22 nov 2019

Oggi è una di quelle giornate in cui ho voglia, e bisogno, di ripercorrere un po’ quello che di bello ho fatto quest’anno.

Tralasciando il fatto che ogni giornata è unica e speciale, che bisogna trovare il bello in ogni momento (che dai, ammettiamolo non è sempre così facile), oggi voglio ripercorrere quello che è stato il mio 2019. Sì, esatto con un mese di anticipo rispetto al “best nine” (mamma vuol dire “i migliori nove”, sono i migliori 9 momenti di quest’anno. So già che stavi commentando “eccola qua che scrive in inglese e non capisce nessuno”) che si fa su Instagram prima della fine dell’anno.


Onde evitare di fare una classifica, che sarebbe comunque insensata, sbrodolo qua, spero in poche righe, in ordine cronologico i miei “9 momenti migliori” (come se a qualcuno interessasse qualcosa).


È doveroso partire da gennaio, con il mio trentesimo compleanno. Non vi nego che in realtà all’inizio non avrei voluto festeggiarlo, il mio desiderio era semplicemente quello di lasciare passare la giornata così, come se nulla fosse. Ma fortunatamente ci ho ripensato e cambiato idea. E il 12 gennaio è stata una di quelle giornate che vorresti non finissero mai. Io, abituata a stare sempre dietro le quinte quando si tratta di feste ed eventi, molto a disagio sono stata la protagonista di un compleanno indimenticabile. Ho avuto accanto a me tutti gli amici che hanno reso questi 30 anni davvero unici. Hanno preso voli, fatto lunghi viaggi in macchina, solo per festeggiarmi.




Poi c’è marzo, ed esattamente il 2.

Ho aperto per la prima volta al pubblico la porta di Via Carducci, 14/B. In modo molto silenzioso in realtà, credo che ancora tante mie conoscenze non sappiano che adesso passo le mie giornate a Parma. Ammetto che qualche lacrima quel giorno l’ho versata, sia per l’ansia di iniziare questa avventura da sola ma anche, e soprattutto, perché nella mia mente c’era (e c’è tutt’ora) una domanda ricorrente: “cosa avrebbe detto, cosa direbbe il nonno?”. Voi ovviamente non sapete chi fosse mio nonno, ma io so tutto quello che ha fatto e, credetemi, era una di quelle persone che in momenti come questi chiunque avrebbe voluto al suo fianco.



Passano i giorni e i mesi, tra lavoro, fiori, abiti e nuove conoscenze. In men che non si dica è maggio, e qui ci starebbe bene un “le giornate iniziano ad essere più calde e soleggiate” e invece no! Chi si dimentica di maggio 2019? Io ormai commento tutto in base ai matrimoni. Se c’è un weekend bello di solito mi sentite dire “fortunati gli sposi di questo weekend, avranno delle foto meravigliose!”. Durante lo scorso maggio invece di solito commentavo con un “cavolo c’era un pallido sole fino a ieri, chi si sposa oggi dovrà ripiegare sul famoso piano B”. Perché diciamoci la verità “sposa bagnata, sposa fortunata” vale fino a quando la sposa bagnata non sei tu. Poi sono perfettamente consapevole che c’è di peggio nella vita, ma quando ti alzi al mattino, è il giorno del tuo matrimonio e fuori ci sono i lampi non è proprio il massimo!

Ad ogni modo, il mio maggio lo ricorderò anche per essere andata alle registrazioni di EPCC (E poi c’è Cattelan). È stato il regalo dei miei 30 anni di due miei carissimi amici, non vi dico quanto hanno tribolato (che dal dialetto emiliano significa aver fatto qualcosa di faticoso o impegnativo) ed è stata una sorpresa meravigliosa.



Luglio è sinonimo di “prima campagna vendite”. Quando avrò tempo, ispirazione e voglia vi racconto più nel dettaglio cosa significhi affrontare una campagna vendite dal punto di vista del negoziante. Per ora vi metto la foto più rappresentativa.

Lui è il mio papà, ed era con me a fare gli ordini per la collezione cerimonia e sposo 2020. Qua probabilmente stava guardando un abito che a me piaceva, e sottolineo a me. Perché credo che di tutti gli abiti da me scelti lui ne avrebbe selezionati forse un 10% e avrebbe scelto tantissime altre combinazioni che io ho escluso categoricamente. Ma non mi ha mai detto nulla, neanche sollecitato dalle mie domande. Ha preferito lasciarmi fare, i suoi 27 anni di esperienza nel settore hanno lasciato spazio a me, ai miei primi ordini, alle mie prime decisioni. Sembra poco ma in realtà è tantissimo. Se scegli male, se non riesci a capire il gusto della gente il gioco finisce. Lui questo lo sa bene e ha lasciato scegliere comunque a me. Se non è fiducia questa allora non so cosa possa esserlo. 


E poi va beh, per par condicio, ne metto anche una mia


Poi c’è agosto, ci sono le mie prime vere vacanze estive dopo non so quanti anni. Il mio viaggio di maturità (11 anni dopo, ma è inutile sottolineare questi piccoli dettagli). Io e una mia amica in giro a zonzo tra Puglia e Basilicata.

Ma come 5° momento del mio best nine metterei le vacanze in generale: la prima volta ad Ibiza, il weekend ad Orvieto, il primo del trio delle superiori.




Settembre ha una certezza: il mio primo matrimonio indiano. E precisiamo, il mio primo destination wedding da flower designer! Di questo ve ne ho già parlato QUI e non vi annoio oltre. (Sono sempre stata una ragazza altruista, lo so)


Ottobre lo ricordo per diverse cose ma nel mio best nine ne metto due (ce ne sarebbe una terza, ma quel ricordo lo tengo per me 😊):


7/9 la fiera Milano Sposi al forum di Assago. Che ok, non era X-factor ma per me una grande sfida


8/9 rivedere un’amica dopo oltre due anni. Lei era con me quando mi sono trasferita a Londra per lavorare come ragazza alla pari. L’ho ritrovata a Londra, quasi come vicina di casa, a insaputa di entrambe, 3 anni dopo quando ero intern alla Stylish Events. E finalmente è venuta in Italia a trovarmi!



E poi eccoci qua, arriva novembre, e precisamente il 12 con il concerto di Marco Mengoni. Abbiamo preso i biglietti a maggio e, allora, sembrava una data così lontana. Invece tutto arriva, prima o poi, le tasse da pagare, i contributi da versare ma anche le cose belle arrivano. Ne sono sicura, prima o poi, se uno se lo merita, la felicità arriverà. Dobbiamo solo saperla riconoscere anche nelle piccole cose: in un "in bocca al lupo" il giorno dell’apertura del negozio nuovo, in un abbraccio ricevuto al momento giusto, in un ciao con il sorriso detto in una giornata iniziata male, nel 31° minuto dopo aver preso l’OKI (per chi non lo sapesse l'oki, il medicinale, fa effetto dopo circa una mezz'oretta 😉).


Ok le righe non sono state poche e se siete arrivati fino a qua vi faccio i miei complimenti. Presentatevi in negozio e riceverete un grazioso omaggio 😂

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