5 cose (o forse più) che non sai di White Flamingo

Ho capito, alla buon’ora dirà qualcuno, che nella vita come nel lavoro la chiave di volta sono le relazioni umane.


Provate a pensarci: non preferiamo tutti andare da quella parrucchiera con cui ci sentiamo in sintonia o da quel barista che ci accoglie sempre con il sorriso?

Ed è per questo che ho deciso di raccontarvi un po’ di me, di chi si “nasconde” dietro White Flamingo perché purtroppo non siamo un ristorante dove vai una volta, provi, e se ti trovi bene ci ritorni.

Per chi lavora nel mondo degli eventi e dei matrimoni la fatica è sempre doppia: il cliente si deve fidare incondizionatamente di te.

One-shot, si direbbe in inglese. Buona la prima! Non puoi rifare un matrimonio, riallestire una location, rifare le foto perché l’abito non è il top.

Io mi fiderei di me stessa e del mio team ma vorrei fosse così anche per voi, e per fare ciò ho deciso che settimanalmente vi dedicherò parte del mio tempo e delle mie conoscenze in modo da farvi capire che da WHITE FLAMINGO nulla è lasciato al caso.


Ma prima di tutto è giusto che impariate a conoscere chi c’è dietro a questo fenicottero bianco.

Mi chiamo Lucia, ho 30 anni, vivo ai piedi delle colline Emiliane ma sogno la grande città, ho una sorella maggiore, due genitori, un cane e tanti amici che mi sopportano.

Sono laureata in economia e scienze sociali all’università Bocconi di Milano (così, giusto per darci un tono) e nella vita ho fatto, secondo gli altri, tantissime cose che mi hanno arricchita sia a livello personale che lavorativo.

Ho vissuto all’estero, Londra principalmente, e lì ho lavorato come au pair e come assistente wedding planner alla Stylish Events.

Ho passato diversi anni nel gruppo Max Mara negli uffici commerciali sia Italia che estero.

Quando ero più giovane ho fatto esperienze di volontariato in Albania e Bolivia, vere lezioni di vita.

Vivo circondata da matrimoni dall'età di 3 anni. Ho, infatti, passato quasi la mia intera vita nel centro sposi più grande dell’Emilia.

Ho assistito e toccato con mano il passaggio degli abiti da sposa “lampadario” a quelli più attuali in stile boho-chic. (Fun fact, se googlate "abito sposa lampadario" vi compariranno una carrellata di immagini che fanno i fotografi adesso e sono tanto di moda: abiti da sposa appesi al soffitto. Se uno avesse potuto fare la stessa ricerca a fine anni '80 inizi '90 sicuramente le immagini che apparivano sul motore di ricerca sarebbero state ben diverse! Abiti talmente vaporosi e voluminosi da sembrare una enorme nuvola).

C’ero quando il tableau de mariage non era nemmeno nei sogni di Enzo Miccio, per non parlare delle escort cards (nulla di vietato ai minori, presto vi spiegherò, per chi ancora non lo sapesse, cosa sono), gli ospiti semplicemente si sedevano dove volevano. Mi ricordo perfettamente quando il cake design erano in realtà due parole con significati ben diversi che trovavi solo sul dizionario di inglese.

Ho assistito alle prime confettate, quando le persone ancora non sapevano come comportarsi, invece adesso l’hanno capito eccome! Bisogna essere in pole position, con borsetta o tovaglioli recuperati dal pranzo, pronti a fare scorta come se non ci fosse un domani. Gli ultimi ospiti ad arrivare li prenderanno poi al prossimo matrimonio i confetti! Ho assistito a scene che voi umani non potete neanche immaginare 😁


Ma le cose importanti su di me sono queste, come i bei questionari che noi, attuali trentenni, facevamo per passare il tempo su Msn quando Facebook, Instagram e WhatsApp non esistevano (momento nostalgia):

- Colore preferito: rosa, per l’abbigliamento però sempre e comunque nero!

- Occhi: due, marroni

- Capelli: orrendi, se me li vedete tutti belli ricci è perché ho fatto la permanente! 😂

- Ultimo film visto: Aladdin. E voi non mentite, lo so che guardate i film Disney 😉

- Numero preferito: 6 (odio i numeri dispari, non li sopporto proprio)

- Tatuaggi: 4

- Segno zodiacale: capricorno (non chiedetemi l’ascendente, mai saputo e mai lo saprò)

- Sport: non pervenuto

- Cibo preferito: basta che sia commestibile

- Animale preferito: orso


Ma la cosa più importante è che amo i vestiti, i fiori e il bello nella totalità del suo significato. Le belle persone, il bello in una giornata, il bello che accade agli altri.

Adoro vedere gli altri felici ed è quello che ricerco sempre quando organizzo un evento, vesto una damigella o uno sposo. Sono alla perenne ricerca della felicità in primis degli altri.  

E, non da ultimo, non so mentire. Me lo si legge in faccia se una cosa non mi piace. E allo stesso modo ho gli occhi che brillano quando vedo l’abito giusto indosso alla persona giusta, quando vedo realizzato il bouquet che per mesi è rimasto nella mia testa, quando un progetto prende vita ed è esattamente come uno se lo aspettava.


Ah, un'altra cosa su di me, odio fare le foto quindi ho deciso di metterne una da poco megalomane 😂

L'ha scattata la bravissima Giulia Gibertini alla IX Masterclass di Federica Ambrosini a Matera (ringrazio Elle Viaggi che mi ha dato la possibilità di partecipare)





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